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Gli ingredienti perfetti per il marketing del tuo ristorante

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Gli ingredienti perfetti per il marketing del tuo ristorante  

Se lavori nella ristorazione sei consapevole che il mercato del food si sta evolvendo in tempi rapidi e il marketing per il tuo ristorante è indispensabile. Non basta più pensare che un’attività vada bene facendo affidamento al concetto di “occorrenza”.

Pensare che tutti hanno la necessità di mangiare non autorizza me imprenditore, ad evitare di individuare strategie di marketing per far crescere la mia attività aumentando le vendite.

La così detta “food economy” sicuramente non sparirà dal mercato, anche perché tutti abbiamo la necessità di nutrirci. Chi decide di mangiare fuori casa, scegliendo dei punti
di ristoro, lo fa con molta consapevolezza adottando dei criteri, spesso inconsci, che dieci anni fa erano impensabili.

Se consideriamo ad esempio la tendenza che alcuni consumatori hanno, ovvero seguire regimi alimentari vegani, vegetariani, ricercando prodotti locali a Km0 e biologici, notiamo
che non basta essere un ristorante e vendere cibo per resistere sul mercato.

La domanda dei consumatori oggi verte principalmente nel voler mangiare piatti sempre più gustosi, salutari ma che a loro volta siano desiderabili.

Viste le nuove richieste dei consumatori, cucina sempre più raffinata e amica della salute, la regola di marketing dovrebbe essere in primis verticalizzazione.

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In un mercato, in cui cresce notevolmente l’offerta e la domanda dei buon gustai, ci si concentra di più su piaceri del palato specifici, in questo caso la verticalizzazione è una
buona risposta.

Se hai un ristorante non dovrai stravolgere il tuo modo di lavorare ma con dei semplici
accorgimenti, che troverai qui di seguito nel post, potrai fare la differenza.

La qualità oggi è un concetto che al cliente dice poco o nulla, è sottointeso che un ristorante debba servire piatti con ingredienti di qualità.

Non penserai di servire spaghetti al pomodoro con all’interno materie prime di bassa qualità, giusto?
La ricerca e l’attenzione alla qualità è uno dei requisiti fondamentali che un bravo ristoratore debba avere, ma attenzione all’utilizzo della parola “qualità”. 

Meglio tenerla per te!

Lascia che siano i clienti a percepire la tua “qualità” effettuando un confronto rapido tra il tuo succulento piatto e quello del ristoratore a fianco.  

Tornando al concetto di verticalizzazione,  esso racchiude un mondo che parte dal
rinnovo dell’arredo, dal cambio del personale, dal redigere un nuovo menù, fino alla presa di decisione su a quali palati rivolgersi per vendere un prodotto in target con tutto il contesto.

Ad esempio, se hai deciso di voler far conoscere ai tuoi clienti il vero gusto della pasta al pomodoro, dovrai studiare e affinare la tecnica affinché  sia solo ed esclusivamente tu ad ideare quel piatto nel migliore dei modi e attrarre nel tuo locale i clienti che siano alla
ricerca di questo specifico prodotto.

Verticalizzazione
vuol dire scegliere una fetta di mercato e concentrarsi su di essa a 360°.

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Non pensare che questi siano concetti scontati, ecco perché.

Ad esempio, se alcuni ristoratori decidono di servire all’interno del loro
ristorante tutte le pietanze appartenenti all’enciclopedia della tradizione
culinaria italiana, ignorando completamente le specialità territoriali, stanno
utilizzano un approccio sbagliato, poiché questo è un buon modo per essere uno
dei tanti, e doversi accontentare di conseguenza delle briciole.

Se è chiara l’importanza di verticalizzare la propria offerta ad una nicchia stabilita di
clienti, passiamo al secondo ingrediente del marketing: raccontare il proprio prodotto.

Raccontare la storia di un prodotto è un buon modo per renderlo desiderabile.

Se il tuo ristorante è specializzato nel servire pasta al pomodoro, significa che il tuo lavoro si baserà su una costante ricerca di informazioni su questo piatto, ricercando la storia della tradizione, la cultura legata al piatto, perché veniva e viene utilizzato. La ricerca si focalizzerà anche sulla scelta delle materie prime che aiutano il piatto ad avere sempre lo stesso meraviglioso gusto.

Le informazioni che darai in merito al tuo piatto e alla storia sulla sua tradizione, dovranno essere accessibili ai clienti, nei menù, sul tuo blog, sui tuoi profili social.

Nel linguaggio del marketing la pratica di promuovere un qualcosa attraverso il racconto di una storia si chiama storytelling.

Risultati immagini per storytellingQuesto strumento comunicativo ad oggi viene utilizzato dalla maggioranza delle aziende, per promuovere e avvicinare il prodotto ai valori del consumatore.

Il terzo, ma non ultimo ingrediente di marketing per far decollare il tuo ristorante, è lavorare su tutti e cinque i sensi, nessuno escluso: vista, gusto, olfatto, tatto e udito.
Nel linguaggio del marketing questa strategia si chiama sensory branding.

L’occhio vuole la sua parte, i piatti da servire devono raccontare qualcosa, una storia, un ricordo, scatenare un desiderio. Oltre alla decorazione dei piatti è buona abitudine adibire spazi con scaffali contenenti cibo pertinente alla cucina, che il ristorante offre.

Ad esempio, mettere in vista le bottiglie di vino di una specifica cantina, salumi, pasta, pane,dolci.

La ricerca e la raffinatezza del gusto è un lavoro a cui tutti gli chef sanno di non potersi sottrarre  e che non potranno mai sottovalutare.

L’olfatto, il senso più rivalutato nel corso degli anni,relegato tra i sensi minori, ma che in realtà oggi gode di grande stima in particolar modo nell’ambito della ristorazione.

Il cliente entrando nella sala del ristorante dovrà assaporare i tuoi piatti come prima cosa con i profumi da loro emanati, ovviamente si consiglia di non esagerare, la giusta misura è la regola per la riuscita di ogni cosa.

Si sta lavorando in specifici laboratori all’ideazione di aree, che potrebbero invogliare i
consumatori all’acquisto di un determinato prodotto. Nel caso della ristorazione sarebbe interessante invece creare degli spazi con dei profumatori, che emanino aromi specifici in modo dapprima di rilassare il cliente e successivamente invogliarlo a gustare nuove pietanze. Il vantaggio sarebbe, guidarlo nella scelta del menù e spendere una cifra superiore rispetto a ciò che viene solitamente scelto basandosi solo sulla lettura di un menù.

Il tatto, anche questo senso è degno di nota, quando si tratta di ristorazione e food.

L’attenzione al tatto è un aspetto da tenere in considerazione anche in un ristorante, in quanto può fare la differenza, invogliando il cliente a ritornare nel ristorante stesso.

Ad esempio, il tovagliato, come il cartoncino usato per la stampa dei menù, la posateria,
il centro tavola, la stoffa delle sedie, la qualità del cristallo dei bicchieri, il sottopiatto, sono tutti elementi che al tatto possono  rendere piacevole l’esperienza ai clienti.

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Questi elementi, apparentemente solo degli oggetti necessari per la buona riuscita di un
servizio di ristorazione, in realtà sono delle vere e proprie esperienze che il cliente vive, collegandole ad un buon ascolto di musica e suoni presenti nella sala.  

L’esperienza che i clienti vivono all’interno del ristorante si completa con la cura dei
suoni.  Scegliere un genere musicale che si adatti al target dei propri clienti è un lavoro impegnativo ma indispensabile per rendere accogliente l’ambiente. Ogni ristorante ha il suo Leitmotiv.

Dopo un’analisi accurata di ogni dettaglio per una buona ristorazione è necessario chiedersi: come e dove pubblicizzare il proprio ristorante?

I ristoratori, sono spesso combattuti su dei precisi interrogativi, ovvero dove sarà più opportuno pubblicizzare la mia attività? Meglio scegliere un percorso di comunicazione
on-line oppure off-line, è giusto essere presenti su internet, con un sito, sui social con delle pagine che richiamino la mia attività oppure è più opportuno preferire i canali tradizionali?

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La prima cosa necessaria da fare è limitare il “fai da te”, avventurarsi in esperimenti
pubblicitari che possano distorcere il concetto di promozione o addirittura ridicolizzarlo .

Quando si tratta di un lavoro di pubblicità e promozione aziendale è consigliabile rivolgersi ad un gruppo di professionisti della comunicazione.

Ciò non toglie che il ristoratore non possa postare un piatto  sulle sue pagine social o non possa stampare un volantino pubblicitario da consegnare a qualche potenziale cliente. Quello che è consigliabile, prima di farlo, è di ideare  un programma pubblicitario chiaro e ben definito.

Una volta deciso cosa pubblicizzare bisogna seguire un percorso comunicativo ovvero: cosa comunicare?
Come comunicarlo? Ovvero, che tono di voce dovrò utilizzare per essere compreso dal target di persone a cui sto per rivolgermi?

Ogni ristorante ha la sua nicchia di potenziali clienti,ma anche di clienti già fidelizzati che
dovranno ritornare, perciò è indispensabile conoscere il loro stile di vita, le loro passioni i loro hobby e molto altro.  

Già sulla base di tali conoscenza è possibile produrre  un messaggio comunicativo tale da coinvolgerli a prenotare nel vostro ristorante.
La comunicazione da ideare dovrà in qualche modo configurarsi con il loro modo di essere.

Ad esempio, se i potenziali clienti del vostro ristorante sono i camionisti (per ovvie ragioni), chi si occuperà della comunicazione dovrà costruire dei messaggi comunicativi mirati a questo tipo di target. Rivolgendoti a un pubblico così specifico i canali di comunicazione da utilizzare potranno essere: la radio,i social come Facebook o Instagram.

Per fidelizzare il cliente, potrai anche utilizzare delle App, che in orari specifici, inviino
degli alert pubblicitari con il menù del giorno o semplicemente ricordando che per pranzo o cena il tuo ristorante sarà operativo e che è ben lieto di accogliere nuovi clienti per soddisfare il loro palato.

Nel settore del food la comunicazione che passa attraversi i cinque sensi è indispensabile e fondamentale affinché sia possibile attrarre il maggior numero possibili di clienti che siano in target con il proprio ristorante.

Emozionarsi in cucina non è solo un modo di dire, ma per chi lavora nel settore della
ristorazione  è un’emozione che si ripete ogni giorno, e che desidera essere condivisa e trasmessa a chi si siederà davanti a un buon piatto fumante e gustoso.

Il desiderio dei ristoratori è quello di allietare la giornata di ogni loro cliente e di regalare un’esperienza emozionale da condividere con chi si ha accanto.

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